… personalmente ritengo che la
“Cucina Italiana”, quella preparata e gustata in quelle case nelle quali ci sia
ancora una “mamma” di più di 60 anni che vi si dedica con religiosa
venerazione, sia un enorme patrimonio del nostro Paese.
E’ il “Made in Italy” delle
famiglie che si impegnano con tutte le forze a conservare un pezzo del nostro Enorme
Patrimonio Nazionale.
E non entro nei dettagli perché
molti miei coetanei (sono del ’50), se non hanno più in vita la propria mamma e
se le loro mogli non hanno fatto propria quella cultura, certo hanno ricordi
vivissimi di gusti e profumi indimenticabili che, spesso, scandivano il
trascorrere dei giorni delle settimane e le ricorrenze anche quelle “private”
di ciascuna famiglia, caratterizzandoli di specifici profumi e gusti.
Pari merito ho attribuito, per
molto tempo, alla “cucina” fatta dai ristoratori italiani.
Quando il nostro era un Paese da
visitare, da scoprire, da ammirare e da “gustare”; quando la smania del
“guadagno” ad ogni costo non aveva ancora assatanato anche i nostri
“ristoratori”, in quasi tutti i Ristoranti Italiani si mangiava “bene” ! Si
rispettavano i profumi ed i sapori che la nostra Terra e la nostra Cultura
avevano portato anche nell’arte del far da mangiare.
Poi è accaduto tutto ciò che è
accaduto ! I tempi mutano e, purtroppo, non avvengono solo mutamenti “in
progress” (in meglio) ma anche “in regress” (in peggio) !
Ho frequentato molti ristoranti,
trattorie e pizzerie sia per diletto che durante viaggi di lavoro e, mentre
riconosco che alcune specialità Italiane hanno conquistato spazi “degni” anche
fuori della propria regione di origine (vedasi la “Pizza” che oggi si può
gustare di buona fattura e qualità anche fuori dalla Campania) ho dovuto
constatare che in troppi casi, i gusti ed i profumi della cucina Italiana, in
troppi ristoranti, non sanno più cosa siano !
E’ accaduto un po’ ciò che è
accaduto con la “colazione mattutina” (altro vanto della cultura alimentare
Italiana !) che, perdendo le sue specificità è diventata “continentale” (come
si dice oggi per fare i fini). Cioè, per provare a portare su tutti i palati del
mondo alcuni sapori senza “correre il rischio” di “non piacere”, li si è
“appiattiti”, “resi anonimi”, “standardizzati” ! Così tutti possono ordinare e
mangiare di tutto ! E di “nulla” come dico io ! E si, perché se ad una pietanza
togli ciò che la caratterizza spiccatamente, sapore e profumo, le hai lasciato
solo proteine, carboidrati, zuccheri, grassi, ecc…roba chimica e non “poesia” !
Quella “poesia” che, per esempio, fa del basilico, della mozzarella e dell’olio
extravergine sulla pizza, una cosa unica al mondo. Alla faccia di quella
pizzaiola che, a Torino, anni fa, mi disse che non metteva il basilico e l’olio
extravergine sulle pizze “perché non
piace ai nostri clienti”. Ma chi sono questi così detti clienti ignoranti ?
L’ultima accadutami mi ha…….(come
ha giustamente commentato mia moglie) mi ha “rattristato”.
Giorni or sono mi trovavo in una
località “conosciuta” della costiera Ligure e, a cena, avevamo deciso di
provare un altro ristorante ben criticato sul sito internet “Trip Advisor”.
Località di mare, io Partenopeo
fervente amante del pesce, mia moglie, in casa, non cucina il pesce che
“detesta” cordialmente, due più due…ho ordinato subito un antipasto di mare…….
Il piatto era molto grande, i pesci, i
molluschi, ed il resto, erano disposti in una piacevole ma comune coreografia,
ma la sorpresa, la “tristezza” è sopraggiunta quando, messi in bocca, a turno,
i vari “assaggi” di pesce….il mio palato non mi ha restituito alcun sapore,
alcun gusto, alcun profumo….”Gesù !”
Mi sono detto, “ma che roba è ?”…neanche
un “cattivo” sapore ! Nulla, il nulla più assoluto ! Solo la salsina tartara
nella quale erano avviluppati i pochi gamberetti sgusciati (se erano tali,
vista l’assenza di sapore) solo la salsina tartara, dicevo, aveva un suo
approssimativo sapore…
Ma io non mi arrendo !
Dovevo fare un’altra prova ! E
così ho ordinato una porzione di cozze alla marinara…….
Anche qui piatto capiente ben
riempito di “muscoli” (come si chiamano le cozze in Liguria). Prendo con le due
dita una cozza, ne divarico le valve per inforchettare il contenuto e porto il
tutto in bocca…..rifletto, mastico, de-gusto….poi un’altra cozza….ed un’altra
ancora….Nulla ! Il nulla più assoluto ! Neanche le cozze, le cozze dico ! Avevano
gusto ! Oltre ad avere un contenuto molto piccolo, il guscio non era neanche
stato scrostato delle caratteristiche incrostazioni ma, soprattutto, non
avevano alcun sapore !
Ecco Amici miei ! Questo non può,
non deve accadere altrimenti, nella migliore delle ipotesi i turisti della
prossima generazione, in Italia, mangeranno plastica ed andranno a dire in giro
che in Italia si mangia come in Cina…………..(senza offesa per la Cina,
naturalmente !)
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