...Stamattina mi sento molto bene, sono allegra e sento gli uccellini che mi cinguettano attorno :).......Non so se sia giusto o naturale attribuire un genere ad un capo di abbigliamento, ma secondo voi, in una donna, la gonna è più femminile dei pantaloni ?...
Mi piace questo argomento, Giovanna ! Ed allora mi permetto di porgerti il mio pensiero in merito...
Sono fermamente convinto che una donna piace sopratutto per quanto riesce a "comunicare" di se con i gesti, con gli sguardi, con le parole...
Ho avuto modo di incontrare nella mia vita donne in abito da sera che non riuscivano a "comunicare" neanche la loro presenza, di contro, donne che, in pantaloni da lavoro (magari mentre davano il bianco ad un tavolino da giardino) "saettavano" la loro femminilità ed il loro fascino tutt'intorno a se....
Donne under30 impegnatissime ad ostentare un fondoschiena in una gonna incollata alla pelle ma che "ridicolmente inciampavano" nel primo tombino e donne overanta (over xx) strabiliantemente affascinanti sotto una mantella di panno in un jenas sdrucito (come si portano oggi).
Chi può resistere ad un sorriso "intelligente" in scarpe da ginnastica ? Chi ad un fisico celato in un "tubino" tintaunita che ondeggia con disinvoltura ed eleganza ?
Spero proprio che siano sempre meno gli uomini che si fanno condizionare da una gonna o da un paio di pantaloni !
venerdì 25 aprile 2014
il lavoro
Il Lavoro è quell’attività personale, fisica o intellettuale, necessaria a ciascun individuo per sentirsi parte di una collettività (e quindi utile ad essa) e per poter procurarsi i messi di sostentamento necessari ad una vita presente e futura decorosa per se e per la propria famiglia.
Gusti e profumi
… personalmente ritengo che la
“Cucina Italiana”, quella preparata e gustata in quelle case nelle quali ci sia
ancora una “mamma” di più di 60 anni che vi si dedica con religiosa
venerazione, sia un enorme patrimonio del nostro Paese.
E’ il “Made in Italy” delle
famiglie che si impegnano con tutte le forze a conservare un pezzo del nostro Enorme
Patrimonio Nazionale.
E non entro nei dettagli perché
molti miei coetanei (sono del ’50), se non hanno più in vita la propria mamma e
se le loro mogli non hanno fatto propria quella cultura, certo hanno ricordi
vivissimi di gusti e profumi indimenticabili che, spesso, scandivano il
trascorrere dei giorni delle settimane e le ricorrenze anche quelle “private”
di ciascuna famiglia, caratterizzandoli di specifici profumi e gusti.
Pari merito ho attribuito, per
molto tempo, alla “cucina” fatta dai ristoratori italiani.
Quando il nostro era un Paese da
visitare, da scoprire, da ammirare e da “gustare”; quando la smania del
“guadagno” ad ogni costo non aveva ancora assatanato anche i nostri
“ristoratori”, in quasi tutti i Ristoranti Italiani si mangiava “bene” ! Si
rispettavano i profumi ed i sapori che la nostra Terra e la nostra Cultura
avevano portato anche nell’arte del far da mangiare.
Poi è accaduto tutto ciò che è
accaduto ! I tempi mutano e, purtroppo, non avvengono solo mutamenti “in
progress” (in meglio) ma anche “in regress” (in peggio) !
Ho frequentato molti ristoranti,
trattorie e pizzerie sia per diletto che durante viaggi di lavoro e, mentre
riconosco che alcune specialità Italiane hanno conquistato spazi “degni” anche
fuori della propria regione di origine (vedasi la “Pizza” che oggi si può
gustare di buona fattura e qualità anche fuori dalla Campania) ho dovuto
constatare che in troppi casi, i gusti ed i profumi della cucina Italiana, in
troppi ristoranti, non sanno più cosa siano !
E’ accaduto un po’ ciò che è
accaduto con la “colazione mattutina” (altro vanto della cultura alimentare
Italiana !) che, perdendo le sue specificità è diventata “continentale” (come
si dice oggi per fare i fini). Cioè, per provare a portare su tutti i palati del
mondo alcuni sapori senza “correre il rischio” di “non piacere”, li si è
“appiattiti”, “resi anonimi”, “standardizzati” ! Così tutti possono ordinare e
mangiare di tutto ! E di “nulla” come dico io ! E si, perché se ad una pietanza
togli ciò che la caratterizza spiccatamente, sapore e profumo, le hai lasciato
solo proteine, carboidrati, zuccheri, grassi, ecc…roba chimica e non “poesia” !
Quella “poesia” che, per esempio, fa del basilico, della mozzarella e dell’olio
extravergine sulla pizza, una cosa unica al mondo. Alla faccia di quella
pizzaiola che, a Torino, anni fa, mi disse che non metteva il basilico e l’olio
extravergine sulle pizze “perché non
piace ai nostri clienti”. Ma chi sono questi così detti clienti ignoranti ?
L’ultima accadutami mi ha…….(come
ha giustamente commentato mia moglie) mi ha “rattristato”.
Giorni or sono mi trovavo in una
località “conosciuta” della costiera Ligure e, a cena, avevamo deciso di
provare un altro ristorante ben criticato sul sito internet “Trip Advisor”.
Località di mare, io Partenopeo
fervente amante del pesce, mia moglie, in casa, non cucina il pesce che
“detesta” cordialmente, due più due…ho ordinato subito un antipasto di mare…….
Il piatto era molto grande, i pesci, i
molluschi, ed il resto, erano disposti in una piacevole ma comune coreografia,
ma la sorpresa, la “tristezza” è sopraggiunta quando, messi in bocca, a turno,
i vari “assaggi” di pesce….il mio palato non mi ha restituito alcun sapore,
alcun gusto, alcun profumo….”Gesù !”
Mi sono detto, “ma che roba è ?”…neanche
un “cattivo” sapore ! Nulla, il nulla più assoluto ! Solo la salsina tartara
nella quale erano avviluppati i pochi gamberetti sgusciati (se erano tali,
vista l’assenza di sapore) solo la salsina tartara, dicevo, aveva un suo
approssimativo sapore…
Ma io non mi arrendo !
Dovevo fare un’altra prova ! E
così ho ordinato una porzione di cozze alla marinara…….
Anche qui piatto capiente ben
riempito di “muscoli” (come si chiamano le cozze in Liguria). Prendo con le due
dita una cozza, ne divarico le valve per inforchettare il contenuto e porto il
tutto in bocca…..rifletto, mastico, de-gusto….poi un’altra cozza….ed un’altra
ancora….Nulla ! Il nulla più assoluto ! Neanche le cozze, le cozze dico ! Avevano
gusto ! Oltre ad avere un contenuto molto piccolo, il guscio non era neanche
stato scrostato delle caratteristiche incrostazioni ma, soprattutto, non
avevano alcun sapore !
Ecco Amici miei ! Questo non può,
non deve accadere altrimenti, nella migliore delle ipotesi i turisti della
prossima generazione, in Italia, mangeranno plastica ed andranno a dire in giro
che in Italia si mangia come in Cina…………..(senza offesa per la Cina,
naturalmente !)
cara Mamma
Cara mamma
Stamattina mi sono svegliato prestissimo, erano le 4,00 passate da poco e, come tu sai, la mia mente correva da un capo all’altro dei miei pensieri di oggi, di ieri, di sempre, di domani…
Ho giocherellato un po’ col pc provando a vedere se qualche nuova notizia fosse stata pubblicata in merito alle votazioni per i presidenti della Camera e del Senato; visto che nulla era cambiato da ieri sera, ho spento il pc e sono stato un po’ sul divano ad occhi chiusi poi sono tornato a letto…..
Stamattina fa freddo come i metereologi hanno pronosticato, ma il celo mi sembra pulito e, dopo un po’, ho visto spuntare il sole.
Giornata d’inverno fredda e soleggiata, un classico !
Ho cincischiato per un po’ in pigiama, si è svegliata anche Rosanna e, dopo aver mangiato con lei una fetta biscottata con la marmellata, mi sono vestito e sono uscito per andare a comprare del pesce come faccio spesso il sabato mattina.
Sai mamma, ho preso a comprarmelo, cucinarmelo e gustarmelo il più spesso possibile perché è una delle cose belle della mia vita che di queste non ne ha e non ne ha avute molte.
Comprato il pesce ho messo la busta in macchina e, come guidato da una mano invisibile, sono andato in piazza ed ho parcheggiato.
La libreria 55 era davanti a me ed io mi dicevo che mi avrebbe fatto comodo un libro nuovo da comprare e leggere in viaggio, domani, mentre andiamo al sud Rosanna ed io….
Sono entrato e la titolare, ragazza improbabile, intelligente, sorridente e simpatica, mi ha salutato ed io, dopo qualche parola di convenevoli (perché le scambiamo spesso quando vado a comprare libri) le ho chiesto di suggerirmi un libro da comprare per il viaggio.
Ha creduto che volessi uno dei libri “impegnati” che leggo in questi ultimi tempi ma le ho detto che questa volta non era così, volevo qualcosa per distrarmi e non impegnarmi come con il libro di S. Rodotà che non riesco a finire di leggere.
Mi ha portato un libro, due libri, tre libri, quattro libri, un romanzo, un giallo, un saggio ed un libro con una bellissima faccia di un bimbo lentigginoso e scugnizzo in copertina “Piacere, io sono Grauss” questo è il titolo ! L’ho scelto subito, quel ragazzino furbetto in copertina mi ha conquistato.
Alla giovane titolare ho parlato di Rodari e le ho detto che deve, anche lei, leggere libro di favole che ho letto e, mentre glie ne parlavo, mi ha spalmato sul bancone una decina di libricini di Rodari……Uno faceva capolino tra gli altri “ Grammatica della Fantasia”…già il titolo mi ha acchiappato e……..l’ho messo da parte sulla faccia del bimbo sbarazzino.
Mentre parlavamo ancora di Rodari ho voltato lo sguardo e…..proprio davanti ai miei occhi, sullo scaffale ad altezza vista, “Io vi Maledico” di ….. di…..di…..Concita, Concita De Gregorio quella giornalista “palluta” (a mio avviso) che si dice abbia lasciato spontaneamente la direzione dell’Unità perché non le piaceva stare in quella “casta” di gentaglia che svolazza nei luoghi del “potere”…..
La scorsa settimana avevo sentito della Concita alla radio e mi era già venuta la voglia di leggere qualcosa di suo ma poi avevo lasciato perdere e allora ?……….vedi ? Mi ha aspettato e mi ha “chiamato” come dico io, dallo scaffale della libreria 55 di Piossasco.
Ma io ho anche un altro pezzetto di cuore lettore legato al mio Camilleri e, mentre la giovane mammina libraia mi scrutava lo sguardo, le ho chiesto “ce l’ha l’ultimo di Camilleri. Certo che si !
Detto fatto ! “La rivoluzione della luna” , piccolo, foderina rigorosamente blu scuro della Sellerio, si è posato in cima alla piccola pila di libri che ho scelto, che mi hanno scelto, in questa fredda, assolata giornata di metà marzo.
Lo so, mamma, lo so ! Lo so che saresti stata felice se fossi entrata con me nella libreria 55 di Piossasco ! Ti ricordi quando, ragazzo, non c’era verso di farmi leggere un opuscolo qualsiasi, figuriamoci un libro !
Oggi tuo figlio ha in casa più di 700 libri e più invecchia e più diventa assetato di conoscere, di leggere, di sapere……perdonami mamma se non ti ho fatta felice quando avrei potuto !
Stamattina mi sono svegliato prestissimo, erano le 4,00 passate da poco e, come tu sai, la mia mente correva da un capo all’altro dei miei pensieri di oggi, di ieri, di sempre, di domani…
Ho giocherellato un po’ col pc provando a vedere se qualche nuova notizia fosse stata pubblicata in merito alle votazioni per i presidenti della Camera e del Senato; visto che nulla era cambiato da ieri sera, ho spento il pc e sono stato un po’ sul divano ad occhi chiusi poi sono tornato a letto…..
Stamattina fa freddo come i metereologi hanno pronosticato, ma il celo mi sembra pulito e, dopo un po’, ho visto spuntare il sole.
Giornata d’inverno fredda e soleggiata, un classico !
Ho cincischiato per un po’ in pigiama, si è svegliata anche Rosanna e, dopo aver mangiato con lei una fetta biscottata con la marmellata, mi sono vestito e sono uscito per andare a comprare del pesce come faccio spesso il sabato mattina.
Sai mamma, ho preso a comprarmelo, cucinarmelo e gustarmelo il più spesso possibile perché è una delle cose belle della mia vita che di queste non ne ha e non ne ha avute molte.
Comprato il pesce ho messo la busta in macchina e, come guidato da una mano invisibile, sono andato in piazza ed ho parcheggiato.
La libreria 55 era davanti a me ed io mi dicevo che mi avrebbe fatto comodo un libro nuovo da comprare e leggere in viaggio, domani, mentre andiamo al sud Rosanna ed io….
Sono entrato e la titolare, ragazza improbabile, intelligente, sorridente e simpatica, mi ha salutato ed io, dopo qualche parola di convenevoli (perché le scambiamo spesso quando vado a comprare libri) le ho chiesto di suggerirmi un libro da comprare per il viaggio.
Ha creduto che volessi uno dei libri “impegnati” che leggo in questi ultimi tempi ma le ho detto che questa volta non era così, volevo qualcosa per distrarmi e non impegnarmi come con il libro di S. Rodotà che non riesco a finire di leggere.
Mi ha portato un libro, due libri, tre libri, quattro libri, un romanzo, un giallo, un saggio ed un libro con una bellissima faccia di un bimbo lentigginoso e scugnizzo in copertina “Piacere, io sono Grauss” questo è il titolo ! L’ho scelto subito, quel ragazzino furbetto in copertina mi ha conquistato.
Alla giovane titolare ho parlato di Rodari e le ho detto che deve, anche lei, leggere libro di favole che ho letto e, mentre glie ne parlavo, mi ha spalmato sul bancone una decina di libricini di Rodari……Uno faceva capolino tra gli altri “ Grammatica della Fantasia”…già il titolo mi ha acchiappato e……..l’ho messo da parte sulla faccia del bimbo sbarazzino.
Mentre parlavamo ancora di Rodari ho voltato lo sguardo e…..proprio davanti ai miei occhi, sullo scaffale ad altezza vista, “Io vi Maledico” di ….. di…..di…..Concita, Concita De Gregorio quella giornalista “palluta” (a mio avviso) che si dice abbia lasciato spontaneamente la direzione dell’Unità perché non le piaceva stare in quella “casta” di gentaglia che svolazza nei luoghi del “potere”…..
La scorsa settimana avevo sentito della Concita alla radio e mi era già venuta la voglia di leggere qualcosa di suo ma poi avevo lasciato perdere e allora ?……….vedi ? Mi ha aspettato e mi ha “chiamato” come dico io, dallo scaffale della libreria 55 di Piossasco.
Ma io ho anche un altro pezzetto di cuore lettore legato al mio Camilleri e, mentre la giovane mammina libraia mi scrutava lo sguardo, le ho chiesto “ce l’ha l’ultimo di Camilleri. Certo che si !
Detto fatto ! “La rivoluzione della luna” , piccolo, foderina rigorosamente blu scuro della Sellerio, si è posato in cima alla piccola pila di libri che ho scelto, che mi hanno scelto, in questa fredda, assolata giornata di metà marzo.
Lo so, mamma, lo so ! Lo so che saresti stata felice se fossi entrata con me nella libreria 55 di Piossasco ! Ti ricordi quando, ragazzo, non c’era verso di farmi leggere un opuscolo qualsiasi, figuriamoci un libro !
Oggi tuo figlio ha in casa più di 700 libri e più invecchia e più diventa assetato di conoscere, di leggere, di sapere……perdonami mamma se non ti ho fatta felice quando avrei potuto !
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